Anteprima Natale 2008

E’ partita l’ anteprima degli articoli natalizi…

Assortimento di presepi (vetro, ceramica, resina…), angeli, campanelle, carillion, addobbi e festoni per l’albero… Ripeto questa è l’anteprima a partire dal 3 novembre saremo pronti con l’allestimento del Natale 2008 con tutte le novità, comprese quelle del nostro artigianato…

Vi aspettiamo!!

                                                                        

La bomboniera…

L’usanza di consegnare agli ospiti questo dono, nasce da un’antica credenza,dove gli sposi ringraziavano tutti gli invitati, donando loro, una parte di cibo, che inizialmente era un dolcetto e che poi con il tempo, divenne un vero e proprio regalo, realizzati, con contenitori, ove all’interno, c’erano delle piccole prelibatezze, che all’inizio, si trattavano di semplici mandorle o noci, poi, con la scoperta e la diffusione dello zucchero, questi frutti secchi, vennero rivestiti di bianco, da farli divenire, dei veri e propri, ”Bon-Bon”, che in francese vuol dire dolcetto e con il tempo chiamato confetto, offerto agli invitati, per ringraziarli di aver partecipato alla loro felicità.191294692.JPG
Le Bomboniere, invece, rappresentano l’unione della nuova coppia e ricordano una data importante, che è quella appunto del matrimonio.
Ne esistono diversi tipi, dai più tradizionali a quelli più innovativi, e, considerando che, nella scelta della Bomboniera, è impossibile accontentare il gusto di ognuno degli invitati e il consiglio migliore, è quello di assecondare il proprio gusto, infatti è difficile, che ad ognuno, possa piacere la scelta del dono, ma può essere utile scegliere, un oggetto, che magari resti nel tempo e che sia utile.

Le Bomboniere, devono essere scelte e ordinate almeno tre mesi prima, perché la preparazione è lunga e delicata e richiede molto tempo.
Vengono donate generalmente al termine della cerimonia, nel numero di una, per ogni nucleo familiare.

1600008241.JPGLe Bomboniere, devono essere distribuite, anche a chi non è stato presente alla cerimonia, ma che ha ugualmente partecipato al regalo, e chi ha inviato gli auguri, tramite telegramma, bigliettini, o fiorii, è regola dare loro il sacchettino come ringraziamento, l’importante è, di non consegnarle prima di aver ricevuto i regali, altrimenti, sarebbe una sollecitazione.

tradizione & matrimonio

Secondo la tradizione derivante da un detto inglese, ogni sposa dovrebbe indossare qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato, qualcosa di azzurro e dovrebbe tenere una moneta da sei pence nella scarpa.

L’oggetto nuovo (ad. es. qualche capo di biancheria intima) e quello vecchio (ad. es. un bel fazzoletto ricamato) simboleggiano il passaggio dalla fanciullezza alla nuova condizione di sposa. Chiedere in prestito qualcosa (un accessorio) significa far partecipare strettamente alla cerimonia una persona cara; l’oggetto blu (ad es. una giarrettiera arricchita con un fiocchettino blu) ricorda l’uso ebraico di ornare le spose con un nastro di questo colore, segno di purezza, amore e fedeltà.
La moneta da sei pence dovrebbe assicurare la ricchezza: in Italia, vista la difficoltà di procurarsene una, questa voce dell’elenco è stata sostituita da “qualcosa di regalato”. Una novità è invece rappresentata dall’uso nostrano di indossare un capo di biancheria rosso sotto il bianco dell’abito: si tratta di una tradizione riportata dal Capodanno, per simboleggiare un gaio augurio di gioiosa trasgressione.

La tradizione vuole che gli sposi non si vedano né si parlino, il giorno delle nozze e quello precedente all’incontro in chiesa.
Lo sposo che è uscito di casa per recarsi in chiesa, per nessun motivo deve tornare sui propri passi: ecco perché è bene che in questi frenetici momenti sia seguito passo passo da un amico o da un testimone.

Dall’antica Roma deriva l’usanza di prendere tra le braccia la sposa, quando entra per la prima volta nella casa coniugale. Si ricorreva a questo per evitare che, nell’emozione del momento, la sposa potesse inciampare sulla soglia: un presagio infausto perché significava che le divinità della casa non la volevano accogliere.

La pioggia è considerata un segno di sfortuna presso alcuni popoli ed è invece di buon augurio da noi (“sposa bagnata, sposa fortunata”).

Una novità: dall’anno liturgico 2004-2005 la frase “prendo te” è divenuta “accolgo te”.

perchè il riso sugli sposi?

Perchè il riso sugli sposi?
Secondo un’antica leggenda cinese, il Genio Buono, nel vedere i contadini soffrire perché colpiti da una grave carestia, si impietosì e sacrificò tutti i suoi denti, disperdendoli in una palude.
Dopo un po’ di tempo l ‘acqua li trasformò in semi da cui germogliarono poco dopo migliaia di piantine di riso: da quel giorno quindi, dove c’è riso c’è abbondanza e il lancio dello stesso sugli sposi è dunque simbolo di amore e di prosperità.627206740.JPG

>>cono porta riso<<

si!…

Legge di Peacock
Il matrimonio puo’ essere come un lago in tempesta,
ma il celibato e’ quasi sempre una pozzanghera di fango.

Regola di Socrate
Sposatevi in ogni caso:
se vi capita una buona moglie, sarete felici:
se ve ne capita una cattiva, diventerete filosofi.

Paradosso di Kierkegaard
Se ti sposi, te ne pentirai.
Se non ti sposi, te ne pentirai lo stesso.